sabato 25 novembre 2017

Alla mostra di fotografie






Alla mostra di fotografie

Vedere senza sapere


... la fotografia è radicale fin dalle sue origini: mostra, mostrando gli infimi dettagli del reale, la sua insensatezza irriducibile a ogni significato. Vedere fotografia è una percezione pura del non-essere. Ci obbliga in un certo modo alla lucidità...

... il fotografo è, a suo modo, l’annunciatore del Nulla, libera le cose lasciandole nude, spoglie, silenziose, e ci consegna un irrimediabile vuoto. La fotografia ha avuto effetti immani sul nostro modo di vedere: «Il fatto che il dettaglio casuale, che il caso in quanto tale si rivelassero in una fotografia, esprimendo in essa, per la prima volta nell'immensa storia delle immagini, la loro realtà tanto specifica quanto irriducibile, fu un evento del quale non va sottovalutata la capacità di far vacillare fin nei loro ignoti fondamenti le basi della coscienza»...
Yves Bonnefoy, Poesia e fotografia, traduzione di Andrea Cocco, O barra O, Milano 2015 



"Il moltiplicarsi all'infinito delle fotografie che colgono solo il fuori della vita può contribuire alla fine del mondo. Ma alcuni fotografi, grandi in questo, cercano di salvarlo".

Yves Bonnefoy "Poesia e fotografia", ObarraO edizioni































Camera Fuji X-E2s, lens Fuji XF 18-55mm, 

pp Lightroom CC & Silver Efex Pro 2

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